La moda come un gioco, da proporsi nel vestire. Alla Milano Fashion Week fall winter 2025/2026 la porta in passerella Giorgio Armani con la linea Emporio, che vede sfilare cappotti e capispalla con i semi delle carte da gioco: fiori, cuori, quadri e picche.
Vede invece rosso fuoco, da buon siciliano, Fausto Puglisi, ma non è l’Etna quanto rappresentato nella linea disegnata per Roberto Cavalli, bensì Pompei. Immancabile tuttavia la stampa leopardo che mantiene l’originaria identità del brand e il tocco di floreale, sempre contestualizzato tra gli scavi archeologici.
Mantiene il proprio classico stile Max Mara, con la sua donna rigorosa, militare ma nello stesso tempo romantica.
Ha i toni dark la femminilità immaginata da David Koma al suo debutto in Bluemarine. La palette cromatica suggerisce accenti di rosso su nero e grigio con bianco, gli ornamenti sono in metallo come borchie e anelli.

Si intitola Raw glamour la sfilata di Miuccia Prada e Raf Simons, che si interroga sulla femminiltà.
Per il marchio Anteprima, la stilista Izumi Ogino realizza la collezione Autunno-Inverno 2025/26 insieme all’artista giapponese contemporaneo Izumi Kato, le cui figure trovano spazio sulla maglieria declinata tra cardigan, maxi maglioni e sciarpe lunghissime.
Sara Cavazza Facchini per Genny apre l’armadio storico e fa un viaggio negli archivi del marchio, dagli anni Sessanta a oggi, un mix di suggestioni sia in caso di giacca da smoking o cravattino-fiocco, sia si parli di pullover di mohair.
Etro si affida al mito scelto da Marco De Vincenzo per la collezione Autunno-Inverno 2025/26. Denim e caldo velluto, pellicce e stivali in pelle i capi che partendo da lontano arrivano alla realtà contemporanea.